Perchè i giovani iniziano a fumare
La fase dell’ adolescenza è un momento particolare della vita di un giovane: caratterizzata dal distacco dall’infanzia, dalla famiglia d’ origine e alla ricerca di una propria identità. Il bisogno di individualità, di appartenenza ad una categoria o di un gruppo è molto sentito.
L’ identificazione con persone più grandi e la gratificazione di appartenenza ad una categoria (quella dei fumatori) sono motivi sufficientemente importanti nella genesi di inizio dell’abitudine al fumo.
In che cosa sono diversi i ragazzi che fumano dai loro coetanei che non fumano?
E’ molto probabile che un ragazzo diventi fumatore se entrambi i suoi genitori fumano. Per le ragazze l’ influenza familiare preponderante è quella della madre.
Se i figli sono ribelli e i genitori fumano, c’è una buona probabilità che essi non li imitano.
Ed è vero l’ opposto: i figli che ammirano i genitori tendono ad imitarne le abitudini: se i genitori fumano anche i figli fumeranno. Diversamente non fumeranno neanche loro.
L’ influenza degli amici è molto potente: l’ adolescenza è un periodo in cui il ragazzo è intento a ridurre lo stato di dipendenza dalla famiglia e dai genitori per passare a dipendere da altre persone e coetanei.
I ragazzi che fumano tendono ad avere amici fumatori. E’ vero anche l’ opposto: i non fumatori si raggruppano.
I ragazzi che fumano in genere non hanno molta stima di se stessi, sembrano aver paura “ di non farcela”.
I ricercatori ritengono che il fumo, per questi giovani serva da compenso in quanto non si sentono all’ altezza degli altri compagni.
I ragazzi che fumano soffrono veramente di maggiori disturbi fisici e sono più ansiosi dei non fumatori: si vedono come gente annoiata in cerca di emozioni.
Non sono soddisfatti dell’ età che hanno, vogliono apparire più vecchi; perciò si comportano in modo che immaginano essere quello degli adulti: fumano, bevono e prendono atteggiamenti da ragazzi più grandi.
Per questo motivo manifestano i loro istinti aggressivianche a costo di apparire impopolari.
I fumatori, in genere, vanno peggio dei loro coetanei a scuola , il loro rendimento è decisamente inferiore.
Alcuni giovani incominciano a fumare tarda età, ad esempio, durante gli studi universitari, il servizio militare, o quando cominciano a lavorare: vi sono diverse spiegazioni possibili, ma la principale sembra essere che quando si comincia a fumare da adulti, lo si fa come reazione ad uno stress.
Quasi certamente fra i fumatori e i non fumatori, le differenze psicologiche, influiscono più degli aspetti sociali.
Alcuni studi indicano che i fumatori si dilettano maggiormente a guardare la televisione e i film e sono più attivi negli sports.
Il football e altri sport a squadre probabilmente attraggono di più i fumatori che sono più socievoli, mentre il nuoto e il tennis piacciono maggiormente ai non fumatori.
Vi sono chiare prove che i fumatori sono più nevrotici dei non fumatori. Lo stato nevrotico viene definito oltre che dall’ ansia, dal nervosismo e da un’ insolita irrequietezza che, in alcuni, si estrinseca in frequenti cambiamenti di impiego e di residenza.
Più una persona è nervosa e soggetta a turbe emotive, più è attratta dal fumo.
Nei fumatori esiste un legame fra lo stato di tensione emotiva e la sensazione di desiderio localizzato nel torace, desiderio che viene soddisfatto con l’ aspirare il fumo, reazione che i ricercatori hanno chiamato “Erotismo polmonare”, cioè una irritazione deliberata dei polmoni per calmare il petto in tumulto.